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CLAUDIO LOSS OSTEOPATA D.O.M.R.O.I. D.O. ATMAN


Claudio Loss Osteopata D.O.M.R.O.I. D.O. Atman, Osteopata a Trento, vi dà il benvenuto sul proprio sito e vi invita a navigare nelle sue pagine web per scoprire terapie e trattamenti su misura per valutare e trattare varie patologie e problematiche attraverso la terapia osteopatica. L'obiettivo è di riportare una situazione non fisiologica entro un livello di normalità.

"Cercare la salute non la malattia"

Claudio Loss osteopata D.O.M.R.O.I. D.O.ATMAN: 
25 anni al servizio della salute.
L'osteopatia con un approccio totalmente manuale, dolce e non invasivo cerca di regolare l'omeostasi – la capacità di un organismo a mantenersi in equilibrio corretto- sfruttando tecniche che si avvicinano ai ritmi naturali del corpo e ai suoi tessuti siano essi muscolari, ossei, fasciali o liquidi allo scopo di permettere al corpo di andare verso una corretta fisiologia.

Fin da quando ho cominciato a frequentare la scuola di osteopatia, era il 1991, e a fare questo lavoro sono stato colpito da una frase del padre fondatore dell' Osteopatia A.T.Still: “ trova la lesione, tratta la lesione, lascia la lesione. Se lo hai fatto intelligentemente la natura farà dolcemente il resto”.

Fin dal principio della mia professione di osteopata mi sono reso conto che piuttosto che cercare la malattia era più importante e allo stesso tempo difficile cercare la salute. Ogni giorno ringrazio i miei pazienti per gli insegnamenti e il conforto che mi danno per
questa continua ricerca.
Intelligentemente e dolcemente, intelligente e dolce sono le parole che rendono al meglio il principio del lavoro osteopatico, sono le parole che ripeto spesso agli allievi della C.e.r.d.o. - la scuola che mi ha formato, dove insegno e faccio parte del comitato scientifico - sono le parole che più mi stimolano a continuare a fare questo lavoro al meglio delle mie possibilità, per cercare di avvicinare il più possibile il paziente allo stato di salute migliore indipendentemente dall'età o dal suo stato fisico.

Senza delle mani intelligenti - nel senso di mani che hanno la capacità di ascoltare e adattarsi al paziente - senza delle mani dolci non si può fare l'osteopata. Senza delle mani intelligenti e dolci non si può andare a cercare la salute in un paziente. 

Trattamenti

Presso lo studio vengono trattate patologie di varia origine applicando i principi tipici della medicina osteopatica come dolori e disturbi osteo-articolari, postumi dei traumatismi, postumi del parto, patologie discali, digestive e altre patologie specifiche.

Fini terapeutici

Sollecitare al meglio le risorse proprie dell'individuo, considerato nella sua globalità: questo lo scopo dell'osteopatia.
CLAUDIO LOSS OSTEOPATA D.O.M.R.O.I. D.O. ATMAN
VIA Vittorio Veneto 28 - Trento.

Che cosa è l'osteopatia 

Breve storia
L'Osteopatia è una medicina non convenzionale riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e definita nel 2007 come una medicina basata sul contatto primario manuale nella fase di diagnosi e trattamento. Il report 2012 della Osteopathic International Alliance la definisce come un sistema di cura che attraverso la valutazione, la diagnosi e il trattamento, può essere applicato ad una vasta varietà di condizioni cliniche, entrando a pieno titolo nel concetto di cura della salute supportato da conoscenze scientifiche. L'Osteopatia si basa sul considerare l'essere umano come l'unità di corpo, mente e spirito.
Ogni singola parte del corpo è in grado di interagire con l'insieme attraverso il movimento, cartina al tornasole della qualità della vita e della salute. Attraverso la sua valutazione (analisi della postura e palpazione) è possibile individuare gli eventuali disturbi su cui intervenire attraverso tecniche manuali in grado di correggere i disequilibri e ripristinare le condizioni fisiologiche del movimento e quindi della salute. Pur non utilizzando farmaci, rimedi naturali e strumenti medicali o elettromedicali, attraverso la manipolazione dei tessuti, un osteopata è in grado di innescare i processi di autoguarigione di cui è naturalmente dotato l'organismo.
Non interviene nel recupero di mobilità persa in seguito a patologie neurologiche od ortopediche, traumi o interventi chirurgici, e non può quindi essere inserita tra gli interventi riabilitativi: è complementare ad altre professioni sanitarie, come la fisioterapia e la medicina convenzionale. I disturbi su cui l'osteopatia può agire interessano l'apparato neuro-muscolo-scheletrico, cranio-sacrale e viscerale. Oltre ad essere un valido contributo e supporto nella cura di molte patologie, l'osteopatia si dimostra efficace anche nelle prevenzione e nel mantenimento dello stato di salute.
Il suo valore terapeutico, oltre che ad essere testimoniato dagli stessi pazienti (circa il 7-8% della popolazione ricorre all'osteopatia secondo i dati Istat ed Eurispes 2012), è dimostrato dalle evidenze emerse dalla ricerca scientifica. In Italia sono circa 5mila gli osteopati, di cui circa 1.900 iscritti al ROI.

Preme la spalla mentre trattiene la schiena
Le origini
La disciplina fu fondata in America nel 1874 da Andrew Taylor Still a Kirksville, Missouri, medico di una piccola città di frontiera.
Inventò l'osteopatia per sopperire alla mancanza di mezzi nella cura dei suoi pazienti, convinto, dopo numerosi studi sull'anatomia umana, che molte malattie possono essere curate intervenendo per correggere le malposizioni anatomiche che interferiscono con la circolazione sanguigna e l'attività nervosa. Il nome stesso della nuova disciplina sintetizza il concetto che l'osso (ostèon) è il punto di partenza delle condizioni patologiche e quindi della sofferenza (pathos). Sono in particolare due gli anni che segnano l'origine della sua storia: 1874, quando Still enuncia i principi dell'osteopatia, e 1892 quando fonda la prima scuola.

L'osteopatia nel mondo
Fu durante la presidenza di Theodore Roosevelt, testimone diretto della valenza curativa dei trattamenti osteopatici, che l'osteopatia fu ufficialmente riconosciuta negli USA. A partire dall'esperienza americana, con la sempre maggiore diffusione del nuovo approccio nel corso dell'ultimo secolo, la fondazione di scuole e università, la crescente uniformità dei programmi di studio e lo sviluppo della ricerca scientifica, diversi paesi nel mondo hanno inserito la medicina osteopatica nei piani dei sistemi sanitari nazionali (nel 1991 entra di diritto tra i servizi della sanità pubblica degli USA).
In Europa l'osteopatia si diffonde in modo non uniforme a partire dal Regno Unito dove sbarca nel 1911 con la fondazione della British Osteopathic Association. Nel 1993 la professione viene riconosciuta legalmente ed inserita nel Sistema sanitario nazionale e nel 1998 viene costituito il General Osteopathic Council, organo predisposto alla tutela degli standard formativi, dello sviluppo professionale e della sicurezza dell'utenza.
Il riconoscimento arriva a seguire in Finlandia (1994) e in Belgio (1999). In Francia nel 2004. Una regolamentazione parziale del settore viene definita in Danimarca, Germania, Svizzera, Lussemburgo e Olanda. In Spagna e Italia, dove la diffusione dell'osteopatia risale agli anni '80, Governo e Associazioni sono al lavoro da alcuni anni per la definizione di una legge che regolamenti il settore con l'obiettivo di assicurare qualità e sicurezza del servizio offerto.
Contattate il centro di osteopatia a Trento allo +39 335 5381403
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